Vai al contenuto
Identia

Gengive

Perché sanguinano le gengive quando passo il filo

Il sanguinamento non è colpa del filo, ed è quasi sempre il primo segnale di qualcosa che si può fermare.

Passi il filo, e sul bianco del lavandino compare un filo rosa. La reazione più comune è pensare di aver fatto male, di aver premuto troppo. E di lasciar perdere il filo per qualche giorno.

È comprensibile. Ma nella maggior parte dei casi il filo non c'entra: ha solo reso visibile qualcosa che c'era già.

Cosa succede sotto la gengiva

Tra un dente e l'altro, dove lo spazzolino non arriva, si accumula la placca: una pellicola di batteri, morbida e quasi invisibile. Se resta lì per giorni, la gengiva intorno si infiamma. Diventa più rossa, un po' gonfia, e fragile.

Una gengiva sana non sanguina quando la tocchi. Una gengiva infiammata sì, basta il passaggio del filo. È il primo stadio, e si chiama gengivite.

La buona notizia è che a questo stadio il processo si può fermare. La gengivite, se trattata, regredisce.

Cosa puoi fare da solo

La tentazione è smettere. La cosa utile è il contrario: continuare, con delicatezza, tutti i giorni.

  • Passa il filo o lo scovolino ogni sera, accompagnandolo lungo il dente senza schiacciarlo sulla gengiva.
  • Spazzola anche il bordo della gengiva, con movimenti piccoli e setole morbide.
  • Dai tempo al tempo: se la causa è la placca, in genere il sanguinamento cala nel giro di una o due settimane.

Se migliora, hai la conferma che la direzione è giusta.

Quando serve vedere qualcuno

Ci sono segnali che dicono che il problema è andato oltre la superficie:

  • il sanguinamento continua dopo due settimane di pulizia regolare;
  • le gengive sanguinano anche da sole, senza toccarle;
  • vedi i denti più lunghi di prima, perché la gengiva si è ritirata;
  • senti un dente che si muove;
  • l'alito cattivo non passa, anche dopo aver lavato i denti.

In questi casi la placca si è indurita in tartaro sotto la gengiva, e lì non arrivi da solo. Serve una pulizia professionale, e una valutazione dello stato delle gengive.

Anche la gravidanza e alcuni farmaci, come gli anticoagulanti, possono rendere le gengive più sensibili al sanguinamento. Se è il tuo caso, dillo alla visita: cambia il modo in cui leggiamo il sintomo.

Domande frequenti

Se sanguinano, devo smettere di usare il filo?

No. Smettere toglie il sintomo ma lascia la causa, cioè la placca tra i denti. Con una pulizia regolare e delicata, di solito il sanguinamento si riduce nel giro di una o due settimane.

Fumo e le gengive non sanguinano mai. È un buon segno?

Non necessariamente. Il fumo riduce l'afflusso di sangue alle gengive e può nascondere l'infiammazione. Per un fumatore l'assenza di sanguinamento non basta a dire che le gengive sono sane.

Quando devo preoccuparmi?

Se il sanguinamento continua oltre due settimane di pulizia regolare, se compare anche senza toccare le gengive, o se noti denti che si muovono, gengive che si ritirano o alito cattivo persistente.

Dott. Maurizio D'Urso Odontoiatra — Albo degli Odontoiatri di Genova n. 1504

Ne parliamo di persona?

Se la situazione descritta ti riguarda, il modo più rapido per capire a che punto sei è una visita.