Vai al contenuto
Identia

Prevenzione e cura

La prima visita non cura niente.

Serve a guardare. Quarantacinque minuti in cui nessuno accende il trapano: si ascolta, si osserva, si fotografa, si scansiona. Alla fine sai cosa hai, cosa è urgente e cosa può aspettare.

Se rimandi da tempo, la parte difficile non è la cura. È non sapere cosa ti aspetta.

Per questo la prima visita è fatta in modo che tu esca sapendo. Non con una diagnosi detta a parole mentre sei sdraiato con la bocca aperta, ma con le immagini della tua bocca su uno schermo e una spiegazione di cosa si vede.

Cosa succede, in ordine

  1. Ci racconti

    Cosa ti ha portato qui, da quanto, e come è andata le volte precedenti. Raccogliamo anche lo storico di salute e i farmaci che assumi: incidono più di quanto si pensi su gengive e guarigione.

  2. Guardiamo la bocca

    Esame di denti, gengive e mucose, e anche fuori: articolazione della mascella, muscoli, come chiudi i denti.

  3. Fotografie e video

    Immagini della tua bocca da diverse angolazioni. Servono a te per vedere quello che ti diciamo, e a noi per confrontare la situazione tra sei mesi.

  4. Scansione digitale

    Lo scanner intraorale ricostruisce le arcate in tre dimensioni. Niente pasta da impronta, niente cucchiaio.

  5. Valutazione dentale

    Carie, otturazioni vecchie, denti mancanti, usura dello smalto.

  6. Valutazione parodontale

    Lo stato delle gengive e dell'osso che sostiene i denti. È la parte che i pazienti conoscono meno e che decide di più sul lungo periodo.

  7. Radiografie, se servono

    Non sono automatiche. Le facciamo quando resta un dubbio che senza immagini non si scioglie.

  8. Il quadro, e cosa farne

    Ti diciamo cosa abbiamo trovato, cosa è urgente e cosa può aspettare. Se il caso è lineare esce anche il preventivo; se è articolato preferiamo studiarlo e mandartelo dopo.

Il Dott. D'Urso mostra le immagini sullo schermo accanto alla poltrona
Lo schermo è accanto alla poltrona: quello che ti spieghiamo lo stai guardando mentre te lo diciamo.
45 minutidurata della visita
Scansione inclusasenza paste da impronta
Nessun obbligodecidi con calma

Perché dura quarantacinque minuti

Perché una visita di dieci minuti serve a vendere un preventivo, non a capire una bocca. In quarantacinque minuti c'è il tempo di ascoltare la storia, guardare bene, documentare con fotografie e scansione, e spiegare. Ed è il tempo che serve a te per fare domande senza sentirti di fretta.

Domande frequenti

Cosa devo portare?

Un documento, la tessera sanitaria, e se le hai le radiografie fatte altrove, anche vecchie di qualche anno. Porta anche l'elenco dei farmaci che assumi: alcuni incidono sulla salute delle gengive e sulla guarigione, e ci serve saperlo prima, non dopo.

Mi fate le radiografie?

Solo se servono. Non è un passaggio automatico: le facciamo quando l'esame della bocca lascia dubbi che senza immagini non si sciolgono, per esempio su ciò che accade sotto la gengiva o dentro l'osso. Se hai radiografie recenti fatte altrove, spesso bastano quelle.

Il preventivo lo ricevo lo stesso giorno?

Se il caso è lineare, sì. Se è articolato — più problemi insieme, o una scelta tra percorsi diversi — preferiamo studiarlo con calma e mandartelo dopo. Un preventivo scritto di corsa davanti a te è un preventivo fatto male, e alla fine costa a entrambi.

Devo decidere qualcosa quel giorno?

No. La prima visita serve a capire cosa c'è e a metterlo in ordine di urgenza. Cosa fare, quando farlo e se farlo lo decidi tu, con il quadro completo davanti e senza nessuno che ti mette fretta.

E se ho paura del dentista?

Dillo appena entri, prima di sederti. Cambia il modo in cui procediamo: più spiegazioni prima di ogni passaggio, più pause, niente sorprese. In prima visita comunque non si cura nulla, quindi è il momento più semplice per cominciare.

Prenota la prima visita

Siamo in Piazza Cavour, 2/2a, a Genova. Chiamaci o scrivici: troviamo l'orario che ti è comodo.

Servizi collegati