Estetica e allineamento
Più luce, a casa tua.
Il caffè, il tè, il vino rosso, gli anni: il colore dei denti cambia con la vita che fai. Lo sbiancamento che proponiamo si fa preferibilmente a casa, in quattordici giorni, con un percorso preparato e seguito dallo studio.
Prima di iniziare: cosa non si sbianca
Lo diciamo subito, perché è la delusione più frequente. Lo sbiancamento agisce sui denti naturali. Otturazioni, corone e faccette — tutti i manufatti conservativi e protesici — restano del colore che hanno.
Se in bocca hai lavori visibili, ne parliamo prima: meglio sapere in anticipo come sarà il risultato d'insieme.
Quanto dura
Con le giuste attenzioni, il risultato dura circa dodici mesi.
La sensibilità
Durante o dopo il trattamento i denti possono diventare più sensibili. Se succede, si usano prodotti desensibilizzanti.
Quando non si fa
Lo sbiancamento è sconsigliato in gravidanza, ai minorenni, in presenza di carie o gengivite, e a chi è ipersensibile al prodotto. Se c'è qualcosa da curare, si cura prima: poi si sbianca.
Domande frequenti
Si fa in studio o a casa?
Lo proponiamo preferibilmente a casa, con un percorso preparato e seguito dallo studio.
Quanto dura il trattamento?
Quattordici giorni.
Quanto dura il risultato?
Con le giuste attenzioni, circa dodici mesi.
Dà sensibilità?
Può capitare. Se succede, si usano prodotti desensibilizzanti.
Si sbiancano anche otturazioni, corone e faccette?
No. Tutti i manufatti conservativi e protesici restano del colore che hanno. È la delusione più frequente, ed è giusto saperlo prima di iniziare.
Quando è sconsigliato?
In gravidanza, ai minorenni, in presenza di carie o gengivite, e in caso di ipersensibilità al prodotto.
Prima un controllo
Per sbiancare, denti e gengive devono essere sani. Chiamaci o scrivici: partiamo da lì.